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31/07/2003
 

Ho vuotato le ciotole a Alice che domani va dal veterinario a farsi sterilizzare. No, non è che ci va da sola, ce la porta la merdaccia del suo padrone che sarei io.
Non dormirò per una settimana, a meno di non farmi vasectomizzare per autopunirmi

postato da Pank | 01:20 | commenti (11)


30/07/2003
 

Psst

secondo me il counter di Splinder ogni tanto s'assenta e poi dà i numeri. Ieri sera tardi era a 5500 e pochi, stamattina presto diceva 5632, per me è andato a farsi una birra e poi ha arronzato un numerello tanto chi se ne accorge


postato da Pank | 14:59 | commenti
 

Dedicato a TheInfiniteJest (o.come.caz.si.chiama)
(tanto perché la dovevo smettere con le dediche)

Lo so che la centesima citazione testimonia frociaggine, ma Felix The Magath è l'ultima di una serie infinita di felicissime battute. Insomma, sei del Toro, difficilmente hai sentito parlare di
questo. Ma ci trovi parecchia gente che gira qua dentro, e a parte qualche mezzo matto di quelli che alle partite della Lazio non mancano mai, l'ambiente mi pare proprio adatto a te. Tra l'altro siamo orfani di un torinista rocchettaro che ci ha spezzato il cuore lasciandoci, e tu non lo faresti davvero rimpiangere. Adesso ti dovrei invitare... insomma vedi tu, magari Aleph ci può mettere una buona parola.


postato da Pank | 14:50 | commenti (7)
 

Ho fatto l'appello degli affetti e ho concluso che amo troppe persone. Passino Bastiano, la Ricciolina, SisterDark, il Gattaccio, la Zottina e la Draghetta. Passino le suggestioni dei petali di luna, o le streghette scorpioniche. Passi Luisa, e già le donne sò troppe. Passino i familiari. Poi non si può dimenticare Sigurd, con la piccola cinese. Poi ci sono Marcie e Alice che adoro. Poi c'è la Lazio. Insomma, è una specie di tirannia, considerato pure che il Blog è intestato a Barbara, che non posso certo lasciarne fuori Tina, che poi ci sono Salvatore, Giulio e Zack e Marco e Manuela e Danila e Flavia, più qualche fratello di sangue perso dietro ai pannoloni, più Giorgio e Franco e Alessandro, più tanti altri che mò s'incazzano. Insomma, siete troppi e cordialmente vi sfanculo, mi avete scocciato, basta con ste dediche.
postato da Pank | 14:43 | commenti (3)
 

In arrivo nuvoloni da sud.
danzerò perché piova sui marciapiedi pisciolosi, sui tombini intasati, sui leptoquai del Tevere, sulla mia capa infuocata. Che lavilavi tre mesi di traffico idiota, di omicidi insensati, di lavori in corso interminabili, di nuovi centri commerciali pieni di negozianti che si lamentano prima di aprire. Piova e non se ne parli più. Ne hanno diritto i miei polpacci esausti e i miei occhi di sonno.



postato da Pank | 14:33 | commenti
 

Mi sono preiscritto in piscina, domani rinnovo l'abbonamento allo stadio, incominciamo a preparare il nuovo anno scolastico :)
Ogni volta sembra proprio come da piccoli, quest'anno farò il bravo, giuro che butterò giù un par di chili e mi curo la psoriasi e andrò a letto la sera e berrò meno birra e non romperò le scatole a tutte le donne che incontro eccetera.

postato da Pank | 14:29 | commenti (1)
 

Niente è certo come la follia di chi dirige il calcio. Pure la Salernitana rientra in B via TAR. Si profila una B a 68 squadre, con tre partite a settimana e senza arbitri che non bastano. Non che sia una perdita. Immagino la difficoltà dei tifosi ad organizzarsi: in molti amano seguire la propria squadra se-se-sempre o-o-ovunque. Casomai chiedete i danni a Carraro.

postato da Pank | 14:26 | commenti


29/07/2003
 

Mi sono stufato di scrivere sempre le stesse cose.
Se fossi capace scriverei delle favole. Magari quando ho tempo ci provo.

postato da Pank | 10:23 | commenti (3)


28/07/2003
 

- De du da da da... ciao
- eh? Chi è?
- sono io, sono la tua mano
- ommioddio, da quandinquà parli?
- parloparlo, ho sempre parlato, sei tu che non mi ascolti...
- eh...
- senti, ma perché dovrei scrivere quello che mi stai dicendo di scrivere?
- come perché? Tu sei la mano, io sono la mente, io detto e tu scrivi, no?
- sissississi, come no, ma insomma pure io mi sono stancata a scrivere sempre le stesse cose, stavolta mi rifiuto
- come ti rifiuti? Ma se avevo in serbo una delle migliori cose...
- sì, raccontalo a qualcun'altra. Stai friggendo e te ne freghi di aver promesso che non lo facevi più, ecco la verità
- promesso, promesso, uno non può dire una cosa che ci sono subito quelli che verbalizzano...
- ecco, bravo, qui bisogna che noi pezzi di corpo prendiamo il controllo, non mi pare che tu ci sappia guidare granché bene...
- ma questa è insubordinazione! S'è mai visto qualcuno che fa quel che dice la sua mano destra? Mettiamo le cose al loro posto, per favore.
- eh si, come no, e io mi devo sprecare a picchiare su sti tasti per scrivere le solite cose? Posso darti un consiglio? MOLLA.
- ...
- tanto non c'è modo
- hnn
- e poi sentiamo, cosa volevi scrivere di diverso?
- Oh niente avevo rivisto Barthes e...
- Barthez chi? Il portiere?
- No, quello dei frammenti e c'era l'argomento...
- quale?
- quello del non prendere...
- ecco, appunto, l'argomento tuo. Fai una cosa, rileggiti Pippo, Pertica e Palla che stasera non ho voglia di starti appresso.
- ma io volevo... solo due righe... lo sai che poi dopo non...
- non dormi? e se poi invece scrivi dormi? Non ci pensi a me che dopo aver fatto il doppio turno tra tastiera e mouse mi tocca pure lavarti, grattarti la testa, metterti la pomata, lavarti  denti... guarda che son stufa, eh?
- ma pensa che se... potresti accarezzarla, insomma, non sei stanca delle solite cose?
- fanculo tu e lei. Perditempo della miseria. Adesso clicco su pubblica post e spengo il pc e mi metto in standby, tu prova con la telepatia.
- hnnn





























postato da Pank | 23:02 | commenti
 

Thunder road

The screen door slams
Mary's dress waves
Like a vision she dances across the porch
As the radio plays

C'era un programma alla radio, si chiamava Supersonic. Io facevo le medie, ma avevo le orecchie buone. Non sopportavo la musica che ascoltavano i miei compagni di scuola, non mi piacevano i Pink Floyd e i Deep Purple, odiavo i Genesis, e questi non facevano altro che disegnare in giro copertine di Dark Side Of The Moon, uno dei dischi che ho più odiato in vita mia.

Roy Orbison singing for the lonely
Hey that's me and I want you only
Don't turn me home again
I just can't face myself alone again

Supersonic passava musica che mi piaceva. John Lennon, George Harrison, Bob Dylan. Ma anche vecchi poppettoni inglesi, per quel che posso ricordo Gilbert O'Sullivan. E quella schifezza di Cat Stevens, e i favolosi Steely Dan. Supersonic passava pure un pezzo roboante, potente, epico, rock'n roll. Che mi faceva impazzire. Non capivo mai bene chi fosse il cantante, aveva un nome che pareva complicato.

Don't run back inside
darling you know just what I'm here for
So you're scared and you're thinking
That maybe we ain't that young anymore

Anni dopo lo scoprii, lo scoprii, col più bel disco che mi fosse mai capitato di ascoltare, se solo lo avessi ascoltato prima di London Calling dei Clash. Il disco era Darkness on the edge of town, che un mio amico più grande mi prestò insieme a Born to run. Ed era Born to run il pezzo che passava la radio quando io facevo la terza media e nella mia vita c'era la Lazio e la voglia di uscire e dimenticare tutti quegli anni brutti, quegli anni in cui ero piccolo e a casa mia di preferenza si viveva nell'angoscia.

Show a little faith, there's magic in the night
You ain't a beauty, but hey you're alright
Oh and that's alright with me

L'angoscia, perché? Cosa vuol dire la morte, come te la spieghi a soli sei anni? Come te la spiega chi non se la sa spiegare e chiede il perché di un amore spezzato, di una vita che diventa d'improvviso in salita? E allora succede che ognuno per sé elabora la sua propria tragedia, e vive sapendo che sarà tutto diverso, e che tutto costerà sacrifici inimmaginabili e ineluttabili. Perché l'assenza non si colma con niente, il vuoto è vuoto e non contiene niente, non memoria per chi è così piccino. Ci vuole coraggio, una cosa che uno non si può dare, o forse si.

You can hide `neath your covers
And study your pain
Make crosses from your lovers
Throw roses in the rain
Waste your summer praying in vain
For a savior to rise from these streets

Te lo puoi dare, il coraggio, anche se non arrivi a un metro. Te lo puoi dare, se vai a scuola da solo con la cartella più grande di te, se hai le chiavi di casa in tasca e la paura di fare brutti incontri in quei cinquecento passi. Te lo puoi dare, quando sbagli ad attraversare la strada e passi di corsa senza guardare, e un autobus ti manca per un pelo. Te lo puoi dare, se capisci che hai qualcosa che vale da tirare fuori, se entri e esci dall'ufficio del direttore della scuola, che appende i tuoi disegni alle pareti, mentre la maestra legge i tuoi compiti a tutta la classe. Non è perché sei più bravo che fai meglio degli altri, è perché sei più grande, perché hai già conosciuto il dolore e il danno, e sopravvivi.

Well now I'm no hero
That's understood
All the redemption I can offer, girl
Is beneath this dirty hood

Sopravvivi al padrone di casa che sfratta, per la paura di non vedersi pagare l'affitto da una ragazza con tre piccoli e sola. Sopravvivi non chiedendo, facendo la tua parte per te, remando nella direzione degli altri. Sopravvivi tacendo di fronte alla paura, ché impari a respirarla e a riconoscerla. Sopravvivi ai nonni che consigliano il collegio. E ti prendi il tuo spazio, mentre cresci, e leggi fino a sfinirti. E impari che le cose che ti attraversano ti fanno grande. Impari a nuotare nel dolore, come quando leggi a undici anni quel libro sul destino degli ebrei del ghetto di Varsavia, e non te li scrolli di dosso mai più per tutta la vita. Benedetta biblioteca scolastica. Com'era, la guerra? Perché i fascisti erano così cattivi? Raccontami di quella volta che sei andato a piedi a Roma con tuo figlio poliomielitico in braccio, nonno. Racconta, roccia, che verrò forte come te che mi sgridi davanti e t'informi in segreto su di me, e m'interroghi in storia e geografia e io che non sbaglio mai una risposta. Benedetta biblioteca del nonno buono, quella con la rivoluzione cubana di Fidel, con l'Orlando Furioso, con la Divina Commedia. E i racconti davanti al fuoco, le sere d'estate, in vacanza. Tre mesi in montagna, dalla chiusura delle scuole alla riapertura, a rinselvatichire e a dimenticare quel sordo dolore di casa.

With a chance to make it good somehow
Hey what else can we do now
Except roll down the window
And let the wind blow back your hair

E agli amici che ascoltano Seconds out, dirgli: sentite questo, che gli scoppia il cuore. Sentite questo, che parla di noi. Di vite perse e di speranze piccole, di cuori che battono nella notte, all'unisono, pieni di dignità, la dignità dell'essere niente ma vivi.

Well the night's busting open
These two lanes will take us anywhere
We got one last chance to make it real
To trade in these wings on some wheels

Bruce diceva che il rock'n roll gli aveva salvato la vita. A me l'aveva salvata il dolore, o me l'ero salvata da solo. In ogni caso era vita, e io lo ascoltavo, la notte, tutto buio, in cuffia, lo ascoltavo e lo riascoltavo, e partivo sempre da Thunder Road, e mandavo le cartoline agli amici con delle vie in bianco e nero che ribattezzavo Thunder Road. Era la mia strada.

Climb in back
Heaven's waiting on down the tracks
Oh oh come take my hand
Riding out tonight to case the promised land

Non c'era la terra promessa. C'era lavoro da fare, non c'era da studiare o volare di fantasia. C'erano strade chiuse dalla paura e dalla rigidità mentale, quella di chi ha preso calci dalla vita e pensa che siano sempre calci. C'era troppa apprensione, e vent'anni fa non si usava partirsene per l'Irlanda o la Scozia a cucirsi addosso una seconda pelle più dura. C'era quel senso di stare uniti contro le intemperie, e così.

Oh oh Thunder Road, oh Thunder Road
oh Thunder Road
Lying out there like a killer in the sun
Hey I know it's late we can make it if we run
Oh Thunder Road, sit tight take hold
Thunder Road

Così si abbandonano i sogni, credendo di non poter andare oltre. Così si seguono strade sicure che portano a infognarsi nei soliti ingorghi. Così si restringe il passo e si mettono pastoie e si tarpano ali. Così invece di librarsi in volo si coltiva l'orto e si scava la terra a costruirsi una tana.

Well I got this guitar
And I learned how to make it talk
And my car's out back
If you're ready to take that long walk

Ma non sbagli se non senti che ti scoppia il cervello: io confondevo il mio e l'altrui, e scambiavo la vita col dovere.

From your front porch to my front seat
The door's open but the ride it ain't free
And I know you're lonely
For words that I ain't spoken

E c'era un fiume interrato, che scorreva a cercare sbocchi. C'era una vita implosa che domandava spazi. C'era l'andare senza dove.

But tonight we'll be free
All the promises'll be broken
There were ghosts in the eyes
Of all the boys you sent away
They haunt this dusty beach road
In the skeleton frames of burned out Chevrolets

E un giorno tutto era finito, bruciato come la scocca di quelle Chevrolet. E non c'era niente, non c'era più niente. C'era di nuovo quel dolore, quello dimenticato, in una vita passata a spiegarsi le assenze. Stavolta l'assenza era tradimento, rifiuto, abbandono, rivolta, aggressione. C'era il vuoto che non si riempiva di schifo o di odio o di rancore. C'era il vuoto che di nuovo svelava sé stesso, più grande di quello che urlava fuori. Era dentro, l'abisso. Che se tappi un pozzo infinitamente profondo con un coperchio non puoi pensare che il pozzo non sia ancora lì. Basta sollevare il coperchio, per rituffarsi in quel vuoto, in quel buio infinito.

They scream your name at night in the street
Your graduation gown lies in rags at their feet
And in the lonely cool before dawn
You hear their engines roaring on

Nel buio infinito si può nuotare senza paura, se l'hai fatto quando non sapevi e non potevi fare niente. E, ritrovando l'uscita, quella che porta ancora su Thunder Road, provare a sgranchirsi le gambe e sentirle sempre grandi e forti. Perché quando hai subito un danno sai di poter sopravvivere, a qualunque cosa.

But when you get to the porch they're gone
On the wind, so Mary climb in
It's a town full of losers
And I'm pulling out of here to win.

E chissà che un giorno non ci beviamo una birra insieme, Bruce.














































































































postato da Pank | 01:40 | commenti (3)


25/07/2003
 

Ho comprato un trasportino blu per la micia nasona e sono in procinto di partire. Tra quaranta minuti piglio la mozzarellona, faccio il pieno, carico la cana e la gatta e me ne vado nella fidelia Amatrice, ad abbassare una ventina di gradi alla temperatura e a ricostituire le riserve di sonno. Andrò per boschi senza internetteggiare, m'immergerò nei cieli blu e per due giorni mi riposerò meditando sul Benfica che è meglio tacer la rima, su Berlusconi che non è una marca di salami, su Aleph e i tatuaggi e sulla sua liaison con Fabricius Marchi Senior. Perciò vi bacio e orevuà.

postato da Pank | 17:26 | commenti (2)


24/07/2003
 

grrr

===BOSSI: MANI PULITE SAREBBE DOVUTA AVVENIRE A ROMA

   (ANSA) - ROMA, 22 LUG - ''Mah, Tangentopoli e' avvenuta a  
Milano e non nella citta' dove sarebbe dovuta avvenire, cioe  
Roma''. Per il ministro per le Riforme, Umberto Bossi, in  
un'intervista alla PADANIA, tangentopoli ''venne dopo che la  
cambiale del debito pubblico era andata all'incasso e non era  
stata possibile onorarla da parte della classe politica romana.  
Allora - ricorda Bossi - da una parte vennero i "curatori  
fallimentari" che vendettero tutti i beni dello Stato costruiti  
soprattutto con i soldi del Nord. D'altra parte Tangentopoli  
ando' a colpire proprio la politica del cambiamento, cioe' la  
Lega, il Federalismo, il Nord''. 
   ''A mio parere - continua il leader della Lega . il pool di  
Mani Pulite fu messo in piedi dai romani per deviare la  
comprensione dei cittadini, facendo passare l'idea che bastasse  
togliere di mezzo qualche ladruncolo per salvare il Paese,  
nascondendo che era fallito e ormai chissa' per quanto tempo  
nelle mani degli investitori stranieri''. 
   ''Si', sono stati dei veri delinquenti - accusa Bossi - cui  
il Nord avrebbe dovuto sparare. E invece siamo ancora qui: il  
federalismo non e' arrivato, i responsabili salvati grazie alla  
deviazione della comprensione provocata dal pool di Mani  
Pulite''. 
   Il leader del Carroccio torna sul caso Sofri: ''la gente e'  
contraria alla sua liberazione. Anche ammettendo che un politico  
deve mediare tra volonta' popolare e quella del Palazzo, prima  
di sanare il passato occorre che si raggiunga un grande  
cambiamento''.(ANSA). 



postato da Pank | 22:54 | commenti
 

Signora mia, non ci sono più le mezze stagioni

Eeeeh ma se si spreca il 40% dell'acqua perché gli impianti sono fatiscenti
Se continua a fare così caldo non ci basta l'energia: non state sempre lì con l'aria condizionata accesa, spegnete il computer e persino il televisore dall'apposito pulsante e non dal telecomando
Fate la doccia di sera e chiudete l'acqua quando vi date il dentifricio sui denti
Cominciamo a tirare qualche cannonata ai clandestini
La crisi economica continuerà finché la congiuntura internazionale non sarà più favorevole
Noi grossisti non abbiamo aumentato i prezzi, sono stati i commercianti
Noi commercianti siamo stati costretti ad aumentare i prezzi perché i grossisti hanno rincarato a monte
Castrazione chimica per chi compie reati sessuali!

Quando non si tratta di dichiarazioni programmatiche (sic) si sta parlando di effetti collaterali del governo di SB. Il buffo è che si sentiva quasi tutto sul tram diversi anni fa. Cioè, i discorsi da tram sono sbarcati nei luoghi del potere. Ora, non chiedo bacchette magiche. Però Matteoli, ad esempio, si potrebbe presentare dicendo: "gli sprechi d'acqua sono un problema perché la rete è fatiscente: stiamo lavorando a un progetto di ristrutturazione che risolverà il problema. Nel frattempo cercate di non sprecare acqua". Invece lui allarga le braccia, come la casalinga di Voghera. Quella di Cefalù s'incazza di più.











postato da Pank | 22:35 | commenti (1)
 

Nightswimming

Nightswimming deserves a quiet night.
The photograph on the dashboard, taken years ago,
turned around backwards so the windshield shows.
Every streetlight reveals the picture in reverse.
Still, it's so much clearer.
I forgot my shirt at the water's edge.
The moon is low tonight.
Nightswimming deserves a quiet night.
I'm not sure all these people understand.
It's not like years ago,
The fear of getting caught,
of recklessness and water.
They cannot see me naked.
These things, they go away,
replaced by everyday.
Nightswimming, remembering that night.
September's coming soon.
I'm pining for the moon.
And what if there were two
Side by side in orbit
Around the fairest sun?
That bright, tight forever drum
could not describe nightswimming.
You, I thought I knew you.
You I cannot judge.
You, I thought you knew me,
this one laughing quietly underneath my breath.
Nightswimming.
The photograph reflects,
every streetlight a reminder.
Nightswimming deserves a quiet night, deserves a quiet night.
































postato da Pank | 22:15 | commenti
 

Dimenticavo di ringraziare: il counter ha sforato i 5000. Chiunque ha cliccato almeno una volta, io un po' lo amo.
postato da Pank | 14:49 | commenti
 

Ehi, amico, fottiti

Un crash di Explorer mi ha fatto zompare la settima puntata delle teste d'astri. Per protesta digito un astronzo per Bill Gates & co. Poi mi ritiro per sbollire.

postato da Pank | 14:47 | commenti
 

Son già due volte che mi capita che una esce con me che deve partire per l'estero e torna con un ganzo esotico, modello europeo però. Ci sono differenze tra le due situazioni; però non capita spesso di sentire di fidanzamenti internazionali. Due su due mi fa sospettare di secernere qualche feromone allo sterco. Sospetto peraltro confermato anche in patria, dove però nemo propheta. Devo partire per l'estero?
postato da Pank | 14:35 | commenti (6)
 

Letter never sent/12

Amore, non ti scrivo da qualche giorno per protesta. Si perrché fra troppro craldo e in un cerrto sernso il cervrello mi s'imprappra e non riescro a ricordarmri di frare le crose. Thu chome sthai? Inciontrio un siacco di giente. Iera sera sona stata al Nuovo Sacher, il cinama di Nagni Moletti, dobe elo stado zolo uma bolta ed erio usciato cum le bale a tracrolla, avevio vistio un dogma qualunque. Yesterday la pellicula era un filmi in sardo sottottittollatto continnentalle, ajò. Mica male. Faceva caldo, ma ti ho pensato, anche quando ho incontrato Letizia, anche quando mi passavano davanti tutte quelle bellissime ragazze che c'erano lì. Come? Sto parlando di nuovo bene? Ah si ho acceso il ventilatore. Ti bacio molto.


postato da Pank | 14:31 | commenti
 

In viaggio/3

Guardo la lista dei links nel blog di Sobol e un altro richiamo irresistibile mi attrae: c'è Chi gioca in Primabase, un altro blog che mi piace molto. Intanto perché si apre con una foto di Johan Cruijff, e hai detto capperi. Poi perché è pieno di battute fulminanti e di ingegnosi e disperati tentativi di resistenza. Contro chi? Ma contro i gobbi, naturalmente. TheInfiniteJest, da buon granata, è forgiato nella roccia: chissà quante ne ha dovute sentire, in vita sua... poi si chiedono come mai a noi laziali piacciono i granata. Lo so che sto visitando solo blog che ho già linkato, ma insomma, fatemi abituare, il viaggio è appena cominciato e sto salutando i paesi conosciuti.
Ah, dimenticavo la citazione:
Ho comprato un portapacchi per la macchina. Ogni anno quando si avvicinano le vacanze ne prendo uno, sperando di poter caricare vettovaglie, televisione, canotto, materassini e un bel frigo portatile. Io quest'anno voglio portare con me la Vicina di casa, la voglio portare in quella bellissima spiaggia. Domani suonerò il suo campanello dopo avere sbirciato attraverso le persiane col mio binocolo di fabbricazione sovietica. Vedrò che si prepara alla doccia e spalma la sua pelle abbronzata di marmellata di perle. E quando si sarà infilata il reggiseno con le coppe del sacro Graal sentirà il citofono suonare una melodia di Armando de Raza: Esperanza de Escobar. Non credo che dirà di no, a Pietra ligure conosco anche una panetteria con la focaccia buona.


postato da Pank | 10:19 | commenti


23/07/2003
 

questa l'ho rubata
yo vuelvo por mis alas
déjadme volver

bella, Valè




postato da Pank | 16:30 | commenti (1)